Padova, 24 luglio 2025 – Questo pomeriggio, in via Jacopo da Ponte, si è svolto un evento toccante e ricco di significato: la cerimonia di intitolazione della “Casa Damiano” (già conosciuta come “Casa Ponte”, uno degli appartamenti-palestra della nostra Cooperativa), alla memoria di Damiano Polonio, accompagnata dalla scopertura di due targhe commemorative in suo ricordo.
Damiano ha condiviso con Vite Vere un lungo percorso. È arrivato nel Progetto Autonomia nel 2009, affrontando con impegno e determinazione un cammino fatto di crescita, sfide e conquiste. La sua scomparsa, avvenuta all’inizio di quest’anno, ha lasciato un grande vuoto in chi lo ha conosciuto, ma anche tanti bei ricordi.
Alla cerimonia erano presenti i suoi familiari, gli amici, gli educatori e il team di Vite Vere. Hanno preso parte anche Marcello Pincelli, General Manager e Amministratore Delegato di PepsiCo Italia, e Roberto Palella, HR Business Partner, rappresentanti di PepsiCo Italia, che ha sostenuto la nascita della Casa Ponte, inaugurata il 5 giugno 2013. Il momento culminante è stato proprio l’inaugurazione ufficiale del nuovo nome della struttura “Casa Damiano” e la scopertura delle due targhe commemorative: una all’esterno dell’edificio e una vicino all’ingresso della casa, che conserveranno per sempre il suo nome e la sua memoria.
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Marcello Pincelli, General Manager e Amministratore Delegato di PepsiCo Italia: “E’ stato molto emozionante tornare a Casa Ponte dopo 12 anni dalla sua inaugurazione. Siamo orgogliosi di avere accompagnato i ragazzi in questo grande percorso in tutti questi anni e ancora di più oggi per aver dedicato a Damiano questa giornata e questa casa, che viene ora intitolata ad un ragazzo speciale, del quale ricordiamo con affetto una giornata di creatività e divertimento con tutto il nostro Team Direttivo. Casa Damiano è un grande esempio di inclusione, un valore molto caro alla nostra azienda e che fa parte della nostra cultura: per questo motivo continuiamo ad essere accanto alla Cooperativa e a supportarla attivamente.”
Jehona Sehu, Coordinatrice di Autonomia e Vita Indipendente: “Casa Damiano è il primo vero passo verso la vita: qui i ragazzi non solo imparano ad arrangiarsi, ma diventano protagonisti della propria quotidianità. È la prova più autentica di autonomia, dove si sperimenta il distacco e si costruisce il futuro. Per una persona con disabilità intellettiva o sindrome di Down, vivere Casa Damiano significa affrontare una tappa cruciale: quella che conduce, con impegno e coraggio, verso una casa tutta propria, lontano dai genitori, insieme ad altri, ma finalmente adulti. Diventare capitano di Casa Damiano non è solo un traguardo, è un atto di crescita, responsabilità e libertà.”
Casa Damiano, precedentemente conosciuta come Casa Ponte, è una delle Case Palestra del Progetto Autonomia:
Inaugurata nel 2013, rappresenta l’ultima tappa di un percorso lungo undici anni, che accompagna giovani adulti con disabilità intellettiva verso la piena autonomia abitativa e personale. In questa casa in questo momento si alternano due gruppi: i Capitani Moschettieri, che vi trascorrono una settimana, e i Capitani I Fighissimi, che vi abitano per due settimane. È un’esperienza intensa, che aiuta a consolidare le competenze necessarie prima di fare l’ultimo salto verso la propria casa.

Damiano ha fatto parte del gruppo dei Moschettieri. Per lui, questa casa è stata una vera palestra di vita: un luogo in cui crescere, imparare, sbagliare, riuscire e… amare rock! Dedicare oggi questa casa alla sua memoria è un modo per tenere vivo il suo ricordo per tutti coloro che gli hanno voluto bene, ma anche per dare un significato ancora più profondo a questo luogo, che accoglie e accompagna tanti giovani con disabilità intellettiva nel loro cammino verso l’indipendenza.

