In occasione della Giornata Nazionale delle Persone con Sindrome di Down e dei primi 10 anni della Cooperativa Vite Vere, vorrei condividere alcune riflessioni su questo tempo, che come tutte le esperienze belle, è passato veloce come un “battito di ciglia”.
Sono Patrizia. Ho guidato uno splendido gruppo di professionisti in questi 10 anni, e sono anche madre di un giovane uomo con Sindrome di Down che, come tanti altri bimbi, adolescenti, giovani ed adulti, vive una sua Vita Vera.
E guardando alla vostra vita, carissimi, penso che…
Vi abbiamo detto che vivere una vita indipendente, in una propria casa fuori dalla famiglia, si può!
Vi abbiamo detto che avere un’occupazione o un lavoro non assistiti, si può!
Vi abbiamo detto che avere relazioni affettive e di coppia, si può!
Vi abbiamo detto che anche vivere la propria sessualità, si può!
Vi abbiamo detto che essere attori e ballerini, si può!
Vi abbiamo detto che divertirsi, andare in vacanza nei villaggi turistici che tanto vi piacciono, si può!
Vi abbiamo detto che anche viaggiare, si può!
Vi abbiamo detto, insomma, che vivere una vita “non disabile”, si può!
E tutto quello che fino a qualche anno fa era impensabile, perché la società credeva che il recinto della protezione fosse la soluzione ideale per difendervi dalla Vita di noi, chiamati ”normali”…
Oggi è Realtà
e voi vivete la dignità di cittadini pienamente inseriti in questa meravigliosa complessità che è la normalità della Vita!

Cari giovani, uomini e donne con Sindrome di Down e Disabilità Intellettiva,
tutto questo non esisterebbe senza il lavoro degli psicologi, educatori ed operatori a vario titolo della Cooperativa, che per arrivare a questo risultato hanno messo qualche ingrediente in più:
Passione, Amore e Determinazione per condurre voi e le vostre famiglie a “Fidarvi” delle vostre potenzialità!
Certo, non è sempre così semplice conciliare tutto, non è semplice rendere sostenibile questa piccola/grande rivoluzione. Ma grazie al Vero Cuore pulsante, che sono i lavoratori di Vite Vere, riusciremo a continuare questo sogno per tanti altri 10 anni ancora!
Parole come Fiducia, Speranza, Passione, Dedizione e Amore sembrano quasi fuori luogo in un periodo di guerre, di morte, di odio – parole che ci dividono e che, riversandosi su di noi, rischiano a nostra volta di dividerci e chiuderci nella paura di non riuscire a vedere un futuro sereno.
E cosa può essere la vita di tutte quelle persone fragili o con Disabilità che vivono questi drammi?
Cosa può essere per quei genitori mettere al mondo un figlio con Disabilità?
Cercando di tenere forte nel nostro sentire la preoccupazione per queste situazioni, dobbiamo però riprenderci il senso della parola “speranza” e, come disse Papa Francesco, non facciamoci guidare dalla “paura” nelle nostre scelte, perché non dobbiamo avere paura di “sognare”.
E allora, insieme a voi, Cari tutti di Vite Vere, e di tutte le altre realtà che lavorano per realizzare tante altre Vite Vere,
voglio ardentemente Sperare che riusciremo sempre a trovare la forza per “Continuare a Sognare”!
Patrizia Tolot
Presidente della Cooperativa Vite Vere
