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Neuropsicomotricità (TNPEE) per bambini e adolescenti

Che cos’è la neuropsicomotricità

La neuropsicomotricità è una disciplina riabilitativa dell’età evolutiva che promuove l’armonia tra mente (neuro), emozioni (psico) e corpo (motricità), intervenendo sullo sviluppo motorio, cognitivo ed emotivo del bambino attraverso il gioco e il movimento corporeo.

Il Terapista della Neuro e Psicomotricità dell’Età Evolutiva (TNPEE) è un professionista sanitario che si occupa di bambini con difficoltà dello sviluppo, promuovendo il benessere globale. In collaborazione con l’equipe multiprofessionale di neuropsichiatria infantile e con le altre discipline dell’area pediatrica, si occupa di prevenzione, terapia e riabilitazione delle malattie neuropsichiatriche infantili, nelle aree della neuro-psicomotricita’, della neuropsicologia e della psicopatologia dello sviluppo.

Tutte le attività si svolgono in uno spazio dedicato al movimento, al gioco e alla scoperta di sé, dotato di materiali specifici per l’attività neuropsicomotoria. L’ambiente è sicuro, stimolante e progettato per favorire lo sviluppo motorio, cognitivo ed emotivo del bambino.

Il Centro Cora dispone inoltre di una stanza dedicata alla stimolazione multisensoriale in cui, grazie ai materiali Snoezelen, i sensi vengono attivati in modo graduale, promuovendo rilassamento, concentrazione, percezione corporea e integrazione sensoriale in un contesto accogliente e protetto. Gli strumenti Snoezelen forniscono stimoli multisensoriali controllabili e modulabili, quali stimolazioni tattili, visive, uditive, vestibolari, olfattive. Questo approccio si rivolge principalmente a bambini con disturbi del neurosviluppo, disabilità sensoriali (visiva, uditiva), disturbi di integrazione sensoriale.

In cosa consiste la valutazione neuropsicomotoria

La valutazione neuropsicomotoria (NPM) è un percorso di osservazione e analisi che permette di comprendere il funzionamento globale del bambino nelle diverse aree dello sviluppo. Viene effettuata dal Terapista della Neuro e Psicomotricità dell’Età Evolutiva (TNPEE) e ha l’obiettivo di individuare punti di forza, difficoltà e bisogni specifici, per costruire un intervento mirato. La valutazione considera il bambino nella sua globalità, osservando il rapporto tra movimento, emozioni, comportamento, attenzione, gioco e relazione con l’altro.

La valutazione NPM si articola in diverse fasi, ciascuna fondamentale per delineare il profilo di sviluppo del bambino.

  • Colloquio iniziale: il percorso inizia con un colloquio con i genitori, durante il quale vengono raccolte informazioni importanti sulla storia evolutiva del bambino. Questo momento permette di comprendere il contesto familiare, i bisogni e porre le basi dell’alleanza terapeutica.
  • Osservazione diretta e test: il TNPEE si avvale di: osservazioni cliniche del comportamento spontaneo e attività strutturate e semi-strutturate, per osservare il bambino nel gioco, nel movimento e nella relazione, valutando modalità di interazione, iniziativa, regolazione emotiva e comportamentale, attenzione e adattamento alle proposte. Utilizza prove standardizzate e strumenti specifici: per una visione globale dello sviluppo, soprattutto nei primi anni di vita, utilizziamo le Scale Griffiths-3, che permettono di valutare le principali competenze evolutive dalla nascita ai 6 anni. Le abilità motorie, prassiche e di coordinazione vengono osservate attraverso strumenti come APCM e test di Stamback. Le funzioni esecutive (attenzione, pianificazione, autoregolazione) vengono approfondite con il FE-PS. Le competenze visuo-percettive, visuo-motorie e grafomotorie, fondamentali per il disegno e la scrittura, vengono valutate con test come TPV, VMI, Figura di Rey, BHK, BVSCO-3 e Goodenough. Infine, il Sensory Profile ci aiuta a comprendere come il bambino elabora e risponde agli stimoli sensoriali nella vita quotidiana.
  • Analisi dei risultati e feedback: dopo le prime fasi, il TNPEE procede con l’analisi dei risultati, integrando le informazioni emerse dal colloquio, dall’osservazione e dai test. Segue un colloquio di restituzione con la famiglia, durante il quale viene spiegato quanto emerso dalla valutazione. Viene inoltre redatta una relazione scritta, che riassume il profilo neuropsicomotorio del bambino, indicando punti di forza, fragilità e obiettivi del trattamento.
  • Pianificazione degli interventi: Sulla base dei risultati, viene proposta una programmazione personalizzata degli interventi, che può includere un percorso di trattamento neuropsicomotorio, indicazioni e strategie per la vita quotidiana, collaborazione con scuola e altri professionisti. L’obiettivo è sostenere lo sviluppo del bambino, valorizzando le sue risorse e promuovendo il benessere globale.

Trattamento

Il trattamento neuropsicomotorio prevede incontri della durata di circa 45 minuti a cadenza settimanale o bisettimanale. Il percorso è di durata variabile in base alle esigenze specifiche del bambino e gli obiettivi vengono costantemente aggiornati e condivisi con famiglia e scuola.

Dopo una fase iniziale di incontri individuali, il percorso può prevedere il passaggio a piccoli gruppi, in base alle necessità e alle caratteristiche del bambino. L’esperienza in gruppo permette di potenziare le competenze relazionali, la collaborazione e le abilità sociali, integrando il lavoro individuale con momenti di interazione guidata e strutturata.